Archivio per la categoria ‘natura’

h1

arcipelago toscano

Marzo 4, 2008

Elba. L’isola che c’è

(29-02-2008) – Vacanze a contatto con la natura come spunto per vivere meglio. È quello che offre l’Isola d’Elba, perla indiscussa dell’Arcipelago Toscano

Sull’isola, magicamente sospesa tra la terra e il mare, tutto parla di natura e tradizione. Durante la stagione estiva, che qui va da aprile a tutto ottobre, le manifestazioni enogastronomiche, accanto a quelle sportive, si succedono senza sosta e ogni occasione è buona per gustare le prelibatezze locali.

Perché il gusto elbano è fatto di sapori antichi e particolari, variazioni speciali sul tema toscano…all’insegna della tradizione più pura. C’è il dolce tipico, il corollo, che le innamorate donano agli spasimanti, la pasticceria secca inimitabile come la schiaccia briaca, ci sono i piatti poveri dei minatori che sono vere e proprie rarità tutte da gustare, i vini prodotti grazie ad un microclima unico… E sono ben 12 le doc che nascono da questa terra preziosa e accarezzata dal vento, tra cui spicca il celebre Aleatico dal sapore inconfondibile e amatissimo da Napoleone.

E ora raggiungere questo piccolo paradiso è ancora più semplice. Niente file al porto, niente traghetti affollati, ma un comodo e veloce viaggio tra le nuvole che vi porterà a destinazione. E’ il nuovo servizio di Elbafly, un veloce aeromobile che collega l’isola d’Elba da giugno a settembre con diverse città. L’aeromobile della compagnia aerea elbana vola dagli aeroporti di Milano Malpensa, Milano Orio Al Serio, Firenze e Pisa, e sono previste coincidenze con le principali capitali europee. Basta decidere quando partire, alla scoperta di un mondo fatto di avventura, dove mare ed entroterra si sfiorano in un incessante gioco di affascinanti contrasti. Non sarà difficile trovare la “scusa” più consona ai propri gusti per regalarsi un viaggetto all’Elba, perla dell’arcipelago toscano. Le prenotazioni si possono effettuare anche online… l’isola è sempre più vicina!

h1

Riconoscere i rapaci dell’Arcipelago toscano

Febbraio 11, 2008

Arcipelago toscano

PORTOFERRAIO. Continuano all’isola d’Elba le domeniche de “il parco in azione, in azione per il parco” che il 10 febbraio vedranno un’iniziativa dedicata al riconoscimento dei rapaci. «Ogni anno sulle isole dell’Arcipelago Toscano – spiega una nota del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano – transitano numerosi rapaci che compiono i loro viaggi di andata e ritorno dall’Europa all’Africa. Il lungo volo è affrontato sfruttando le correnti aeree che permettono di compiere notevoli distanze in planata interrotte da tratti affrontati con vigorosi battiti d’ala. Le silhouette nel cielo, il profilo delle ali e le modalità di volo contraddistinguono le diverse specie, talvolta riconoscibili anche a grande distanza. Naturalmente per fare attenzione ed imparare a distinguere con certezza è necessario un po’ di allenamento».

Gli “insegnanti” che guideranno gli aspiranti birdwatchers dalla casa del parco di Marciana verso il massiccio del Monte Capanne saranno Giorgio Paesani e Lorenzo Vanni del gruppo toscano “Lo Strillozzo” di Ebn Italia. «Con questa iniziativa “i rapaci riconoscerli al volo” – spiega la direttrice Franca Zanichelli – il parco nazionale vuole comunicare l’importanza del nostro territorio quale corridoio tirrenico per il passaggio di specie di importanza conservazionistica. Da diversi anni il Corpo Forestale dello Stato, insieme alle associazioni ambientaliste, organizza campi di sorveglianza sullo Stretto di Messina per effettuare la repressione del bracconaggio e i risultati di tale controllo mostrano un netto miglioramento e una crescita della tutela. Ancora molto pericolose sono le collisioni con i fili dell’alta tensione che attraversano le vallate. Il viaggio migratorio è sempre un’avventura rischiosa e per questo le aree protette costituiscono luoghi privilegiati per garantire siti idonei per la riproduzione. E’ davvero affascinante conoscere la biologia e il comportamento delle diverse specie. Per prima cosa dunque impariamo ad osservarle! Portarsi un binocolo e un taccuino per annotare gli spunti che forniranno le guide sarà di grande aiuto».

Paesani e Vanni illustreranno anche le attività e i risultati dei monitoraggi sulla migrazione dell’avifauna svolte all’Elba e come queste siano importanti per gli specialisti che in tutt’Italia effettuano questi censimenti. Dopo la teoria si passerà all’esperienza sul campo, risalendo la scalinata che conduce dalla casa del parco di Marciana fino al santuario alla Madonna del Monte per raggiungere la roccia dell’Aquila dove lo sguardo spazia su tutto il nord elbano, e poi sul mare fino alla Corsica, Capraia, Gorgona ed alla costa continentale della Toscana. Il ritrovo è alle ore 10,00 del 10 febbraio alla casa del parco di Marciana, accanto alla fortezza Pisana.

h1

Il problema dei Muflonin All’isola d’elba

Febbraio 2, 2008

Con il parco dell’Arcipelago Toscano a scoprire i mufloni e i loro problemi.
PORTOFERRAIO (Livorno). Dopo il buon successo della prima iniziativa “Il Parco in azione – Azioni per il Parco” dedicata all’avifauna marina, il parco nazionale dell’Arcipelago Toscano rilancia con un’iniziativa di trekking faunistico organizzata per il 3 febbraio a San Piero, nel comune di Campo nell’Elba.

“A spasso nel parco: tra granito e mufloni”, «riguarderà le problematiche legate alla presenza dei mufloni all’Isola d’Elba e le attività svolte dall’ente parco per il loro contenimento numerico, che saranno presentate dalla dottoressa Francesca Giannini durante un’escursione che avrà luogo sui pendii sudorientali del monte Capanne, lungo un percorso ad anello con partenza ed arrivo a San Piero in Campo – spiega una nota dell’ente – . Il Parco ha posto al centro della propria azione la questione delle specie che non erano naturalmente presenti nell’ambiente dell’Arcipelago ma sono state introdotte dall’uomo, tra le quali il muflone. All’Elba, a seguito di un notevole incremento dei danni alle colture agricole, è stato elaborato un progetto sperimentale per il controllo del muflone che ha previsto il censimento della specie ed un piano di abbattimento, con scelta dei capi in base al sesso e all’età, da realizzarsi con la collaborazione del personale della Polizia Provinciale di Livorno».

A San Piero si parlerà anche di granito che viene ancora estratto e lavorato nelle cave della frazione collinare, ma soprattutto la giornata sarà l’occasione per scoprire storia, luoghi e paesaggi, con lo sguardo che corre Corsica fino al Giglio, passando per Pianosa e Montecristo, attenti a scovare i branchi di mufloni che popolano la montagna sud-occidentale dell’Elba.

h1

Il Parco Nazonale dell’Arcipelago TOSCANO inizia dagli uccelli marini

Gennaio 24, 2008

PORTOFERRAIO (Livorno). Iniziano il 27 gennaio gli appuntamenti nei comuni dell’Arcipelago toscano per far conoscere il territorio del parco nazionale e le iniziative di gestione e tutela messe in atto dall’ente parco, che comprenderanno anche interventi di volontariato per la pulizia di sentieri e di spiagge. Iniziative che vengono raccolte sotto lo slogan “appuntamenti nel parco: Il Parco in azione. Azioni per il Parco.

Il primo incontro si intitola “a spasso nel parco: ali sul mare” e riguarderà l’avifauna marina. Un esperto, Paolo Sposimo, presenterà l’argomento al teatro comunale di Rio nell’Elba alle ore 10.00.

«Si parlerà delle specie di uccelli marini dell’Arcipelago Toscano – spiega una nota dell’Ente parco – tra i quali il più raro e di grande importanza conservazionistica è il Gabbiano corso, le cui popolazioni sono in declino in Italia, nonostante gli sforzi per salvaguardare questa specie, anche a causa della crescente presenza del Gabbiano reale che mostra un comportamento alimentare fortemente influenzato dalla presenza di discariche. Vi sono quindi la Berta maggiore e la più rara Berta minore, due procellarie che trascorrono le giornate in mare aperto sfruttando la risacca delle onde per approvvigionarsi di pesce. Il Marangone dal ciuffo lo si osserva ad ali aperte sugli scogli, si avvicina anche nei porti, perlustra sott’acqua mentre galleggia tra le onde e poi scompare. Lungo le falesie si può assistere alle picchiate del Falco pellegrino e alle sue evoluzioni acrobatiche in lotta con i Gabbiani reali e i neri Corvi imperiali, che fondano la loro abilità alimentare sulla rapina di prede sottratte ad altri uccelli in volo o sulle razzie ai nidi».

Dopo la presentazione i partecipanti si sposteranno in auto a Nisportino per effettuare un’escursione a Punta dei Mangani, nei pressi di Monte Grosso, lungo la quale si osserverà l’habitat costiero. Una guida del Parco condurrà il gruppo e illustrerà le caratteristiche del territorio. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti