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Il parco dell’Arcipelago cerca il ferro degli etruschi

Marzo 11, 2008

RIO MARINA (Livorno). Dopo il grande successo della pulizia di Pianosa, che ha visto la partecipazione di quasi 500 volontari che hanno ripulito l’isola da oltre 500 grandi sacchi di rifiuti e recuperato quintali di altri rifiuti ingombranti, l’iniziativa “il parco in azione – Azioni per il parco” si trasferisce nelle ex miniere di ferro del comune di Rio nell’Elba «sfruttate sin dall’antichità dagli etruschi per l’estrazione del minerale – spiega una nota del parco nazionale dell’Arcipelago toscano – Erano celebri già in epoca remota grazie agli scritti degli autori classici, ma dal 1981, dopo quasi tremila anni di attività, il duro lavoro nelle miniere elbane si è fermato e le strutture demaniali permangono a testimoniare una fase sociale ormai conclusa».

Luoghi che oggi sono diventati il cuore del parco minerario dell’Elba, nato per recuperare e valorizzare le aree ex minerarie come giacimenti culturali. Domenica 9, dopo una breve visita guidata nel Burò, il palazzo degli uffici della miniera, oggi museo del Parco Minerario, ci sarà un’escursione attraverso le miniere lungo un percorso ad anello. Partendo dal cantiere Bacino, dove sarà possibile effettuare la raccolta di alcuni campioni di minerali, si visteranno i principali luoghi di estrazione della miniera di Rio.

«I minerali dei ferro del versante orientale dell’isola d’Elba, oltre a rappresentare una fondamentale risorsa economica dell’Elba di ieri, hanno avuto un grande importanza per studiosi, ricercatori ed appassionati, richiamati dalla varietà mineralogica e dalla bellezza dei reperti, in cui sono evidenti forme geometriche da manuale e strutture cristallografiche tipiche, talora riscontrabili unicamente sul nostro territorio – spiega la direttrice del parco nazionale, Franca Zanichelli – Ematite, Pirite, Limonite, Ilvaite e Quarzo sono solo alcuni dei minerali che possono essere trovati durante una passeggiata intorno a Rio Marina».

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