Archivio per Febbraio 2008

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Migratori nell’Arcipelago Toscano

Febbraio 25, 2008

L’Arcipelago Toscano è il luogo dove approdano i migratori che transitano nel Mediterraneo facendo la spola annuale tra Africa e Europa. Sono milioni i piccoli uccelli che scelgono di condurre questa vita nomade: la migrazione primaverile è esplosiva, gli uccelli compiono brevissime soste, poi riprendono il loro volo verso Nord fino ai siti di nidificazione che possono raggiungere le latitudini polari. Non tutti proseguono il loro viaggio perché alcuni esemplari si fermano tutta l’estate per nidificare. Per tutti vi è la necessità di reperire acqua, polline, insetti, bacche in base alle esigenze di viaggio o per avere successo riproduttivo. I migratori di grandi dimensioni come i rapaci e i grandi veleggiatori sorvolano a quote elevate e scivolano verso la penisola».
Si consiglia di indossare scarpe comode, abbigliamento sportivo

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L’Arcipelago Toscano

Febbraio 25, 2008

L’Elba è la più grande delle sette isole dell’arcipelago ed è anche la terza isola italiana dopo la Sicilia e alla Sardegna. I sentieri che la attraversano da un versante all’altro permettono di conoscerla profondamente, e di apprezzarne non solo la bellezza e la varietà del paesaggio, che in pochi chilometri racchiude mare, colline e montagne, ma anche l’importante, antica e prestigiosa storia. L’Elba è anche rinomata per la bontà dei suoi vini: ben sette si fregiano del marchio D.O.C., ma il principe è senza dubbio l’Aleatico. Anche le altre isole dell’arcipelago sono dei paradisi naturali. Proprio al fine di preservare il delicato equilibrio biologico, l’accesso a Pianosa e Montecristo è regolamentato. Pianosa è l’unica isola dell’arcipelago completamente pianeggiante (il punto più alto raggiunge infatti solo 29 m s.l.m.); Montecristo è forse la più protetta di tutto il Mediterraneo, dichiarata Riserva naturale biogenetica dal Consiglio d’Europa. Capraia è accessibile al turista, ma conserva comunque zone pressoché incontaminate ed è molto amata dai sub per i magnifici fondali dove si trovano bellissime gorgonie rosse e una ricca fauna marina.

L’Arcipelago Toscano

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Riconoscere i rapaci dell’Arcipelago toscano

Febbraio 11, 2008

Arcipelago toscano

PORTOFERRAIO. Continuano all’isola d’Elba le domeniche de “il parco in azione, in azione per il parco” che il 10 febbraio vedranno un’iniziativa dedicata al riconoscimento dei rapaci. «Ogni anno sulle isole dell’Arcipelago Toscano – spiega una nota del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano – transitano numerosi rapaci che compiono i loro viaggi di andata e ritorno dall’Europa all’Africa. Il lungo volo è affrontato sfruttando le correnti aeree che permettono di compiere notevoli distanze in planata interrotte da tratti affrontati con vigorosi battiti d’ala. Le silhouette nel cielo, il profilo delle ali e le modalità di volo contraddistinguono le diverse specie, talvolta riconoscibili anche a grande distanza. Naturalmente per fare attenzione ed imparare a distinguere con certezza è necessario un po’ di allenamento».

Gli “insegnanti” che guideranno gli aspiranti birdwatchers dalla casa del parco di Marciana verso il massiccio del Monte Capanne saranno Giorgio Paesani e Lorenzo Vanni del gruppo toscano “Lo Strillozzo” di Ebn Italia. «Con questa iniziativa “i rapaci riconoscerli al volo” – spiega la direttrice Franca Zanichelli – il parco nazionale vuole comunicare l’importanza del nostro territorio quale corridoio tirrenico per il passaggio di specie di importanza conservazionistica. Da diversi anni il Corpo Forestale dello Stato, insieme alle associazioni ambientaliste, organizza campi di sorveglianza sullo Stretto di Messina per effettuare la repressione del bracconaggio e i risultati di tale controllo mostrano un netto miglioramento e una crescita della tutela. Ancora molto pericolose sono le collisioni con i fili dell’alta tensione che attraversano le vallate. Il viaggio migratorio è sempre un’avventura rischiosa e per questo le aree protette costituiscono luoghi privilegiati per garantire siti idonei per la riproduzione. E’ davvero affascinante conoscere la biologia e il comportamento delle diverse specie. Per prima cosa dunque impariamo ad osservarle! Portarsi un binocolo e un taccuino per annotare gli spunti che forniranno le guide sarà di grande aiuto».

Paesani e Vanni illustreranno anche le attività e i risultati dei monitoraggi sulla migrazione dell’avifauna svolte all’Elba e come queste siano importanti per gli specialisti che in tutt’Italia effettuano questi censimenti. Dopo la teoria si passerà all’esperienza sul campo, risalendo la scalinata che conduce dalla casa del parco di Marciana fino al santuario alla Madonna del Monte per raggiungere la roccia dell’Aquila dove lo sguardo spazia su tutto il nord elbano, e poi sul mare fino alla Corsica, Capraia, Gorgona ed alla costa continentale della Toscana. Il ritrovo è alle ore 10,00 del 10 febbraio alla casa del parco di Marciana, accanto alla fortezza Pisana.

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Uncem a sostegno dell’Arcipelago Toscano nella battaglia per il diritto alla mobilità

Febbraio 11, 2008

Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana, ha scritto al Presidente della CM Arcipelago Toscano per sostenere la battaglia isolana affinch� siano garantiti i servizi per i cittadini, nell�ottica di un miglioramento della qualit� della vita.
�Voglio esprimere � cos� si legge nella nota � la massima solidariet� e il pi� vivo sostegno di Uncem Toscana nei confronti della Comunit� Montana Arcipelago Toscano e di tutti gli enti impegnati affinch� l�Elba e l�intero comprensorio isolano possano fruire della piena mobilit�.
La presa di posizione di Giurlani nasce dalle difficolt� che l�Arcipelago vive nel settore della mobilit� e che in quest�ultimo periodo � acuito dalla controversia con la Moby Lines.
�Ecco perch� l�Uncem Toscana si impegna perch� vengano scongiurati avventati provvedimenti da parte del gestore dei servizi di mobilit� marittima, relativi alla soppressione di alcuni collegamenti nei periodi invernali con il conseguente trasferimento dei dipendenti nelle sedi centrali di Genova e Milano (per un totale di pi� di 80 lavoratori). Una politica di tale natura provocherebbe delle ripercussioni inimmaginabili e ovviamente deleterie per il territorio e per la cittadinanza�.
Giurlani, infine, ha sottolineato l�impegno dell�Uncem a migliorare continuamente, ponendosi obiettivi sempre pi� ambiziosi, la qualit� della vita e dei servizi presenti nelle isole dell�intero Arcipelago Toscano visto che i territori isolani presentano le medesime criticit� delle zone montane in particolare per quanto riguarda i disagi legati alla scuola, ai rifiuti, all�acqua�.

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Il problema dei Muflonin All’isola d’elba

Febbraio 2, 2008

Con il parco dell’Arcipelago Toscano a scoprire i mufloni e i loro problemi.
PORTOFERRAIO (Livorno). Dopo il buon successo della prima iniziativa “Il Parco in azione – Azioni per il Parco” dedicata all’avifauna marina, il parco nazionale dell’Arcipelago Toscano rilancia con un’iniziativa di trekking faunistico organizzata per il 3 febbraio a San Piero, nel comune di Campo nell’Elba.

“A spasso nel parco: tra granito e mufloni”, «riguarderà le problematiche legate alla presenza dei mufloni all’Isola d’Elba e le attività svolte dall’ente parco per il loro contenimento numerico, che saranno presentate dalla dottoressa Francesca Giannini durante un’escursione che avrà luogo sui pendii sudorientali del monte Capanne, lungo un percorso ad anello con partenza ed arrivo a San Piero in Campo – spiega una nota dell’ente – . Il Parco ha posto al centro della propria azione la questione delle specie che non erano naturalmente presenti nell’ambiente dell’Arcipelago ma sono state introdotte dall’uomo, tra le quali il muflone. All’Elba, a seguito di un notevole incremento dei danni alle colture agricole, è stato elaborato un progetto sperimentale per il controllo del muflone che ha previsto il censimento della specie ed un piano di abbattimento, con scelta dei capi in base al sesso e all’età, da realizzarsi con la collaborazione del personale della Polizia Provinciale di Livorno».

A San Piero si parlerà anche di granito che viene ancora estratto e lavorato nelle cave della frazione collinare, ma soprattutto la giornata sarà l’occasione per scoprire storia, luoghi e paesaggi, con lo sguardo che corre Corsica fino al Giglio, passando per Pianosa e Montecristo, attenti a scovare i branchi di mufloni che popolano la montagna sud-occidentale dell’Elba.