Archivio per Gennaio 2008

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Il Parco Nazonale dell’Arcipelago TOSCANO inizia dagli uccelli marini

Gennaio 24, 2008

PORTOFERRAIO (Livorno). Iniziano il 27 gennaio gli appuntamenti nei comuni dell’Arcipelago toscano per far conoscere il territorio del parco nazionale e le iniziative di gestione e tutela messe in atto dall’ente parco, che comprenderanno anche interventi di volontariato per la pulizia di sentieri e di spiagge. Iniziative che vengono raccolte sotto lo slogan “appuntamenti nel parco: Il Parco in azione. Azioni per il Parco.

Il primo incontro si intitola “a spasso nel parco: ali sul mare” e riguarderà l’avifauna marina. Un esperto, Paolo Sposimo, presenterà l’argomento al teatro comunale di Rio nell’Elba alle ore 10.00.

«Si parlerà delle specie di uccelli marini dell’Arcipelago Toscano – spiega una nota dell’Ente parco – tra i quali il più raro e di grande importanza conservazionistica è il Gabbiano corso, le cui popolazioni sono in declino in Italia, nonostante gli sforzi per salvaguardare questa specie, anche a causa della crescente presenza del Gabbiano reale che mostra un comportamento alimentare fortemente influenzato dalla presenza di discariche. Vi sono quindi la Berta maggiore e la più rara Berta minore, due procellarie che trascorrono le giornate in mare aperto sfruttando la risacca delle onde per approvvigionarsi di pesce. Il Marangone dal ciuffo lo si osserva ad ali aperte sugli scogli, si avvicina anche nei porti, perlustra sott’acqua mentre galleggia tra le onde e poi scompare. Lungo le falesie si può assistere alle picchiate del Falco pellegrino e alle sue evoluzioni acrobatiche in lotta con i Gabbiani reali e i neri Corvi imperiali, che fondano la loro abilità alimentare sulla rapina di prede sottratte ad altri uccelli in volo o sulle razzie ai nidi».

Dopo la presentazione i partecipanti si sposteranno in auto a Nisportino per effettuare un’escursione a Punta dei Mangani, nei pressi di Monte Grosso, lungo la quale si osserverà l’habitat costiero. Una guida del Parco condurrà il gruppo e illustrerà le caratteristiche del territorio. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti

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News

Gennaio 13, 2008

In vista del riordino delle Comunità Montane da parte della Regione Toscana, così come previsto dalla legge finanziaria approvata, il Presidente regionale UNCEM Oreste Giurlani sarà all’ Elba lunedì 21 gennaio per incontrare gli Amministratori locali.

“Il confronto con i Sindaci dei Comuni dell’ Arcipelago Toscano- ha dichiarato il Presidente dell’ Ente Comprensoriale Danilo Alessi – è imprescindibile per dare il nostro contributo alla prevista razionalizzazione delle CM, sia sul versante della riduzione dei costi che su quello della ridefinizione delle competenze tra i diversi Enti. Le funzioni citate dall’ Assessore regionale Agostino Fragai come fondamentali per le CM – ha concluso Alessi – e cioè agricoltura, forestazione, e-governement, funzioni associate, assieme alla salvaguardia idrogeologica del territorio, sono non a caso gli ambiti sui quali, insieme all’ UNCEM e alla Regione abbiamo più investito in questi anni.”

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Blitz anti pesca a Pianosa

Gennaio 12, 2008

Blitz anti pesca di frodo a Pianosa: si congratula anche il parco nazionale
PORTOFERRAIO. La Capitaneria di Porto di Portoferraio si sta levando qualche soddisfazione con la pronta reazione alle segnalazioni di Legambiente sulla pesca di frodo a Pianosa che forse aveva provocato qualche grattacapo. La conferenza stampa di ieri, con la quale la Capitaneria dava conto del fermo di due imbarcazioni il 9 e 10 gennaio con a bordo attrezzi di pesca illegale e pesci in quantità non consentita, tra i quali un’enorme cernia, e il sequestro di attrezzi da pesca illegali, ha suscitato grande scalpore all’Elba, in particolare a Marina di Campo e Marciana Marina, dove si sono viste confermate “voci” che circolavano insistentemente.

Dopo l’immediato plauso di Legambiente, oggi alla Capitaneria giunge un altro importante apprezzamento: quello del parco nazionale dell’Arcipelago toscano presieduto da Mari Tozzi, l’ente al quale è affidata la protezione del mare di Pianosa.

«L’Ente Parco – si legge in una nota ufficiale dell’Area protetta – si congratula con la Capitaneria di Porto di Portoferraio per le attività antibracconaggio recentemente svolte. Ringraziamo pubblicamente il Comandante Busdraghi, che, nonostante il suo recentissimo insediamento, è riuscito a mettere in moto efficaci operazioni di controllo. Il Comandante si è da subito reso disponibile a lavorare con questo Ente, anche a stretto contatto con i nostri uffici, per trovare nuove soluzioni di controllo del mare. Questo ci conferma che il Parco non può prescindere dal valido supporto di esperienza e professionalità offerto dalla Guardia Costiera, per svolgere i propri compiti istituzionali di tutela del mare».

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PIANOSA: “PESCATI” BRACCONIERI DAVANTI ALL’ISOLA

Gennaio 11, 2008

ARCIPELAGO TOSCANO

Firenze, 11 gen. – La Capitaneria di Porto di Portoferraio ha “pescato”, nei giorni scorsi, diversi bracconieri di mare davanti all’isola di Pianosa, al limite delle acque del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano. E’ quanto rende noto Mario Lupi, capogruppo Verdi per l’Unione in Regione Toscana. Non erano altro – spiega – che i “soliti noti” che si erano vantati pubblicamente all’Elba delle loro pescate “miracolose” e che tutti conoscono. Bene quindi ha fatto Nerio Busdraghi, comandante della Capitaneria del porto elbano, ha cercare di intercettare “con modalita’ diverse dal solito” i pescatori che continuano a saccheggiare il mare protetto, a scapito dei pescatori onesti e corretti. Nel merito i Verdi – ha spiegato Lupi – ribadiscono l’importanza della realizzazione e della presenza della prima area marina nell’arcipelago toscano. Il piu’ grande parco marino del mediterraneo non puo’ fare a meno di un’area di protezione totale, ma essa deve tener conto di quelle che sono le attivita’ sostenibili che anche in prossimita’ di un parco possono e devono essere incentivate: attivita’ quali la piccola pesca e il diving sono sicuramente compatibili e dalla regolamentazione del parco e delle aree ne trarranno sicuramente beneficio.

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Arcipelago Toscano

Gennaio 10, 2008

E ora all’isola d’Elba si fermano anche le gru
E’ ipotizzabile che questi nove esemplari abbiano trovato rifugio nella laguna formata dalle recenti piogge tra il canneto dell’area umida di Schiopparello

L´Isola d´Elba sta diventando sempre più un crocevia per avvistare specie di avifauna che solitamente si trovavano ad altre latitudini o che frequentavano molto rararamente l´Arcipelago Toscano. Ad attirarle sembrano proprio le piccole e residuali zone umide rimaste, sembra proprio il caso dell´eccezionale avvistamento fatto nella mattina del 5 gennaio da Ornella Casnati del direttivo di Legambiente Arcipelago Toscano che nel cielo dell’area umida delle Prade-Schiopparello, un Sito di Importanza Regionale, individuato dalla provincia di Livorno come futura oasi faunistica rimasta sulla carta, ha avuto un gradito e insperato incontro con uno stormo di gru: nove bellissimi esemplari che dopo aver compiuto numerose evoluzioni acrobatiche, hanno virato tutti insieme verso il Volterraio. «Già da alcuni giorni avevo notato la presenza di uno strano e grande uccello tra le canne della zona – spiega Ornella Casnati – ma il tempo inclemente e l´impossibilità di approfondire la ricerca non avevano permesso di individuarne la specie». Nidificanti nell´Europa settentrionale, le gru svernano soprattutto nella penisola iberica e nei Paesi dell´Africa occidentale e percorrono la rotta principale di Gibilterra durante la migrazione. Secondo la Casnati «E’ ipotizzabile che questi nove esemplari abbiano trovato rifugio nella laguna formata dalle recenti piogge tra il canneto dell’area umida». La gru (Grus grus), famiglia dei Rallidae, è inserita nell´Allegato 1 della Direttiva 79/409/CEE che concerne la protezione degli uccelli selvatici. «Si tratta di un grande uccello che raggiunge anche i 150 cm, con zampe molto lunghe e collo slanciato di colore grigio con testa bianca e nera e una macchia rossa sulla sommità. In volo si riconosce per il portamento del collo, che tiene proteso in avanti e soprattutto dal suono che emette simile a quello di ¨una trombetta con la sordina inserita¨» dice Angelo Meschini, moderatore del sito naturamediterraneo.com, che ringraziamo per la rapidissima determinazione.